MOTTI TRADIZIONI ECC...

GLOSSARIO

- Figli: primi 8 mesi di Naia
- Vecchi: ultimi 3 mesi di Naia
- La Vecchia: 10° mese di Naia
- La Vice: 11° mese di Naia
- La Max: 12° mese di Naia
- Fantasma: ultimi 15 giorni di Naia (la cosa era accompagnata dalla presenza della spilletta  fantasmino, posta sotto al grado da caporale o sotto la pezza coprigrado, il tutto, ovviamente,contro le regole militari)
- L'anzianità fa Grado: ovvero, tu sei un semplice Alpino, ma se sei più vecchio di me io ti devo rispettare e ubbidire perchè sei mio superiore
- Ginnico: uno bravo, veloce in tutto, affidabile, che non fa tante storie, fa ciò che gli viene chiesto e ancor di più;
- Trefighe: Fannullone, bravo ad imboscarsi e a salvarsi nei casi di sgridate dei superiori.....
- Catrame: persona assurda, peggio di così si muore, nella vita civile sarebbe all'incirca un imbecille cronico;
- Alos: abbreviazione di "A lo sai" ovvero, vorrei ben vedere;
- Mi Scivola: termine usato gli ultimi 3 mesi circa, significa, ormai a me non interessa più;
- Ma mi vedi preoccupato??: simile a "mi scivola" il significato è evidente;
- Pieu: è l'abbrevviazione della frase "a pieu merda" (piove cacca) era il tipico segnale di "occhio che arriva un problema, il più utile era il "pieu di Bonessio" veniva urlato dal piantone di turno (in caso di camerate) o dal primo che vedeva sopraggiungere un superiore (nel caso specifico il Maresciallo Aiutante Sergio Bonessio), e serviva a "parare il sedere" a chi stava combinando qualche cosa di non consono alle regole militari.....
- Plauso: normalmente chiesto in modo scandito Es: PLAU-SO! era usato per applaudire visto che il casino di un applauso non era consentito, si usava a tempo il plauso, l'esecuzione era circa così PLAU-SO-CLAP (circa al tempo di marcia di Cuscrit) il tutto a tempo e all'unisono tutti insieme (in Fanfara non poteva che essere così);
- Morta lì: significa "Basta, Stop, Fine";
- Scattino: Es. "a scattino mi porti le scarpe, SCATTINO!" era tipo un ordine da eseguire immediatamente;
- Block  e SBlock: al comando Block di un Vecchio il Figlio doveva fermarsi immediatamente e non muovere più un muscolo fino al comando SBlock (identico se fatto con uno schiocco di dita (Block) e 2 schiocchi (SBlock) e non a comandi vocali);
- Fissi: il comando solitamente viene dato in Carraia, quando si sta in quel breve "corridoio" non si deve guardare a destra e sinistra come farebbe un turista, poi viene usato anche durante i servizi, la Fanfara guarda tutta in avanti e non in giro quindi "Testa Fissa" ferma, se non lo fa la penna fa da spia, si nota subito il movimento rotatorio del collo;
- Saponata: solitamente era fatta nei bagni, uno grattava con un coltello una saponetta (sapone EI) e poi si vuotavano per terra alcuni secchielli d'acqua... dopo di chè si procedeva con spazzoloni e stracci a pulire e asciugare. La saponata poteva essere "PULITIVA" oppure "PUNITIVA" in questo caso la variante era data dal fatto che i puniti oltre a spazzoloni e stracci, usavano spazzolini da denti per pulire lo sporco nella fuga delle piastrelle.......;
- Fare Pista: significa rendere la vita difficile alla "vittima";
- Pistaiolo: colui che fa pista:
- Al Tempo: significa "come non fatto, da capo, fa schifo e quindi lo si rifà";
- Ultimo Giro: pulire il pulmann dopo un servizio, compito solitamente riservato ai puniti della giornata;
- Modulo (o modello) TF: significava in breve "Sei Figlio, e ti fotti" per capirci, tu sei arrivato ieri, e quindi questa cosa la devi fare tu, io sono vecchio non la faccio;
- Sei arrivato ieri mattina con la borsa della spesa: un modo per dire "sei appena arrivato, quindi sei figlio";
 

TRADIZIONI e VITA NELLA FANFARA TAU

-In tutti i fregi Taurinense, noi della Fanfara per tradizione dovevamo avere il Toro castrato, quindi se era di gomma si strappavano via i co.....ni (si si, proprio quelli), se era di stoffa si coloravano in modo da farli sparire, sugli imperiali e drappelle idem, ricordo bene quando arrivò il nuovissimo "Euroclass" con i 2 bellissimi loghi Taurinense davanti e dietro, entro i primi 4 giorni di servizio, pure i Tori del pulman vennero castrati.... peccato che qualcuno si accorse della cosa, e non furono dei bei momenti per noi..... ^_^
 

- Negli 11 mesi passati in Fanfara per evitare di fare sempre, per tutta la durata della naia, tutti i lavori, i vari compiti venivano suddivisi in modo ben preciso (da alcuni questa cosa veniva definita nonnismo, dai più era un modo per evitare a Tutti, facendo i turni, di lavorare duro sempre, e concedendosi alcune libertà verso la fine dei 12 mesi....)

il tutto andava fatto di corsa e nel più breve tempo possibile (anche se non eravamo bersaglieri..... noi di penna ne abbiamo una sola... e dritta.... loro ne hanno cento, ma tutte moscie!!) (cit. Caporale Pist-Man Andrea Pugliesi 12°/96)

* 1° mese di Fanfara era il più duro, praticamente facevi tutto, i compiti erano più o meno questi:

- Lucidamento (degli strumenti)
- Caricamento (del Pulmann)

a questo si dovevano aggiungere:


-  le pulizie ordinarie dei locali camerate e di locali di "sala musica" e sezioni varie; - le saponate ordinarie e quelle punitive;
- studiare le partiture per le sfilate e i concerti
- studiare a memoria i canti e i pezzi da eseguire durante le esibizioni
- il SOS (studio obbligatorio serale, in sostituzione della libera uscita);
- il piantone alle camerate;
- caricare scaricare montare lo strumento del tuo "vecchio"
- montare e smontare "sala musica"  (nel più breve tempo possibile)
- (in caso di errori in servizio) si doveva fare "l'ultimo giro" (lo spiego dopo cos'è)
- il piantone al "parco strumenti"
- il piantone al Pulmann
- addestramento formale
- addestramento di carosello (solo a cadenze per imparare le figure) oppure (suonato con la sequenza dei brani a memoria)

....................................ALTRO?!?!?!

* 2° mese i compiti si riducevano di un pochino, e si "passava di grado":

- Mamma del Lucidamento (ovvero responsabili del lucidamento degli strumenti effettuato dai nuovi arrivati, in caso di nuovo scaglione con pochi membri si aiutava a lucidare)
- Caricamento (del Pulmann)

a questo si dovevano aggiungere:

tutto ciò che detto sopra, ad esclusione del SOS (se si dimostrava impegno nello studio giornaliero e alle audizioni non facevi schifo....)

....................................ALTRO?!?!?!

* 3° mese, ulteriore scatto di grado:

- controllare i casini normalmente fatti dal "Lucidamento"
- Mamma del Caricamento (ovvero: se mancava qualche cosa i giorni di consegna te li prendevi pure tu che non dovevi caricare nulla....)

a questo si dovevano aggiungere:

tutto ciò che detto sopra, ad esclusione del SOS.... e, se i due scaglioni più "Figli" erano numerosi, si riuscivano ad evitare anche i turni da piantone....

....................................ALTRO?!?!?!

BUCO di qualche mese!!!!!!!!!!!!!!!

* 10° mese "La Vice"

* 11° mese "La Vecchia"

* 12° mese "La MAX" (morta lì)

* Ultimi 15 giorni "Fantasma"

 

MOTTI DI SEZIONE
Sez. Mazzieri: "NOSTRE LE CADUTE E LE PINCE"
Sez. Imperiali: "QUAT COLP GNANCA UN ANSEMA"
Sez. Trombe: "GNUN DAVANTI"
Sez. Flauti:
Sez. Ottavini:
Sez. Clarinetti: "I PIU' DURI DELLE ANCE"
Sez. Sax: "A BRUSA SOTA AL SAX"
Sez. Corni e Pedri: "IN TESTA A TUTTI"
Sez. Bomber: "BASTA LA MOSSA"
Sez. Tromboni: "NOSTRI I SILENZI E LE PAUSE"
Sez. Bassi: "CONTRAEREA PIU' CHE MAI"
Sez. Sousafoni: "GNUN DARERA"
Sez. Percussioni: "TRE FIGHE PAURA"
 
 
 
MOTTI DELLA ZONA DI PROVENIENZA
Sez. Ossola: "OSSOLA DURA, SENZA PAURA"
 
 
 
 
 
 

IL CAMBIO DI STECCA

ESTIVO: Bagnato
INVERNALE: Asciutto
continua......
 
 
 
FRASI STORICHE
L'ALPINO NON DORME, SI RIPOSA! (cit. Alp. Stefano Trinchero)
CI SAREBBE UN PROBLEMA.... (detta da chiunque del caricamento, il giorno che dimenticò di caricare qualunque cosa utile in servizio.....)
L'ALPINO NON E' SOLUBILE IN ACQUA..... FISSI!!!! (durante un servizio sotto al diluvio, cit. (all'epoca) Serg. Magg. Calandri Marco)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
SCHERZI VARI
AVVISTAMENTO UFO: consisteva nel posizionare  un figlio, in piedi, alla finestra della camerata, con le braccia ad angolo di 90 gradi verso l'alto e le mani a paperella, ad ogni aereo di passaggio sopra la caserma lui lo avvistava e come un radar doveva fare "bip bip"
L' INTONATORE DEL SISTRO: si mandava un figlio, solitamente di quelli arrivati da pochi giorni, nell'ufficio del maresciallo Mondino o del (all'epoca) Sergente Calandri a chiedere l'intonatore del sistro, non sempre i superiori collaboravano, ma di solito rimandavano indietro lo stesso con degli oggetti assurdi (es: un calibro, oppure una squadretta con gomma incorporata, ecc...) con cui il Vecchio "fingeva" di intonare lo strumento
IL GAVETTONE: bacinella di acqua ghiacciata vuotata all'interno della doccia non appena la "vittima" terminava la doccia caldissima
PINCIA PALLINA: sotto gli androni della caserma, in alto negli angoli del muro, c'erano i tubi che raccoglievano i fili elettrici...con una pallina il figlio di turno cercava di colpirli, tutte le volte che non ci riusciva...beh...GIU'!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
STORIE VARIE

all’epoca del 2°/88 c’era, in Montegrappa, un Maresciallo (solito a prendersi i cazziatoni anche dagli Alpini semplici!!) il quale, pur non avendo un incarico particolare, era chiamato a svolgere i compiti peggiori.
Siccome nessuno lo ascoltava, quando copriva l’incarico d’Ufficiale di picchetto e saliva nelle nostre camerate, era solito urlare “…E devo sempre urlare come un toro??!!??!!”.
Questa frase, ripresa dal sottoscritto in perfetta imitazione, è rimasta nella storia del 2° scaglione (la rima è casuale). (Mario Pero 2°/88)

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anno 1997, più o meno Giugno, la Fanfara era a LaSpezia, non esistevano ancora molti cellulari, quindi eravamo tutti insieme alle cabine telefoniche, chi chiamava casa, chi invece ha chiamato la fureria. Quella mattina, alla fureria in Montegrappa, era arrivato il comunicato dal Comando di Roma che l'attività della Fanfara cessava entro la sera, e noi improvvisamente eravamo  Alpini Operativi e non più Musici della Fanfara Taurinense.....
la notizia si sparse in circa 4 secondi spiazzando tutti, e nell'agitazione generale si riuscì a chiedere informazioni all'Aiutante Bonessio, il quale ci spiegò che da Roma avevano chiamato noi invece di chiamare la Fanfara Cadore.....
Vero, la notizia della chiusura di una Fanfara non è mai piacevole, ma fummo molto sollevati nell'apprendere che noi rimanevamo al nostro bellissimo incarico!

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anno 1997, ero Caricamento, e uno dei miei molteplici compiti era "LA CASSETTA DEI LIQUORI di BONESSIO" come tutti sanno, i liquori in caserma erano (sono tutt'ora credo) proibiti. Stavamo caricando il pulmann, e io vado nell'ufficio di Bonessio a prendere la famosa cassetta, tutta ben fornita, e inizio a scendere le scale (ovviamente correndo), a metà rampe circa centro in pieno "uno" che saliva (per fortuna le bottiglie si salvarono), alzo gli occhi ed era il Capo di Stato Maggiore della Taurinense, il Tenente Colonnello Agostini, in allegra compagnia del Generale  di Brigata Bruno Job e dal Generale Comandante del Reparto RSA, più 2 o 3 Tenenti.........
(O.o) il PANICO!!!!!!!!!!!!!!!!!
.........il Generale Job mi chiede chi sono, e io con la cassetta in mano mimo un improbabile attenti, e mi presento, lui mi chiede cosa c'è nella cassetta, e ..... mentire era un pò impossibile, erano liquori e la cassetta non aveva il coperchio.... quindi mi ece un timido "......liquori Generale..." lui mi chiede a sua volta, "sono di Bonessio?" io rispondo "...si...." e lui con mia sorpresa mi dice "...allora, se sono liquori dell'Aiutante Bonessio, non corra con la cassetta in mano per le scale, perchè se cade e rompe anche solo una delle bottiglie, l'ultimo dei suoi problemi sarà l'essersi fatto male nel cadere o il non essere riuscito a farci il saluto..... buona giornata Alpino Doleatto........"

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QUESTA PAGINA E' ANCORA UN PO' DA COMPLETARE, PER FARLO MI SERVE IL VOSTRO AIUTO, SE HAI STORIE O MOTTI O SCHERZI, QUALSIASI COSA CHE RIGUARDA IL TUO SERVIZIO DI LEVA NELLA FANFARA TAURINENSE, MANDACELO, CHE LO PUBBLICHEREMO......

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